fondatore

gioacchinoarnone“Un uomo di grande cultura generale e speciale, dinamico, ha portato in tutti i congressi, sia di Medicina che di Radiologia, il suo valido contributo clinico e radiologico”: così un periodico dell’epoca delinea la fisionomia professionale di Gioacchino Arnone, l’insigne radiologo marinese che ha lasciato di sé una traccia indelebile. Parecchio apprezzato per la sua professionalità, fu pioniere della radiologia in Sicilia e punto di riferimento certo per i palermitani e i siciliani che necessitavano di cure.

Nacque a Marineo il 12 gennaio del 1876, da Salvatore e Giuseppa Di Maggio, dove trascorse parte della sua gioventù. Dopo aver conseguito, nel 1894, la licenza, si iscrisse in Medicina presso la Regia Università del capoluogo siciliano.

Fu uno studente modello, si laureò in sei anni (23 luglio 1901) con la votazione di 110/110. Oggetto della sua tesi di laurea: le ricerche sulla orto-diagrafia del cuore e dei grossi vasi, in condizioni normali e patologiche, con il metodo del raggio incidente normale.

Due sono le date importanti della carriera professionale di Gioacchino Arnone: il 1914, anno in cui conseguì l’abilitazione alla libera docenza in “Patologia sperimentale medica”, e il 1932, quando ottenne anche la libera docenza in “Radiologia Medica”, settore allora poco conosciuto.

Dal 1901 al 1919 diresse l’Istituto Radiologico della Regia Clinica Medica di Palermo. Durante la guerra prestò servizio nell’Istituto radiologico per i ricoverati dell’Ospedale Militare Principe Umberto, dell’Ospedale Tasca Lanza, dell’Ospedale della Croce Rossa (Piazza Marmi).

Nel 1922 il prof. Arnone aprì a Palermo, in via Ugdulena 1, una clinica privata per la radio-radiumchirurgia e le Cure Mediche. La clinica restò attiva fino al 1957, cioè un anno prima della sua morte. Sempre nello stesso periodo realizzò, alle porte di Monreale, la Casa di Cure “San Ciro”.

Gioacchino Arnone fu anche uomo politico e amministratore pubblico. La sua carriera politica iniziò nel 1910, quando fu eletto Sindaco di Marineo. Da sindaco il suo impegno fu rivolto nel sociale, a sostegno dei poveri, principalmente mediante sussidi per l’acquisto di beni di prima necessità. Inoltre si adoperò per risolvere con priorità tre problemi: scuola, sanità ed emergenza idrica.

Nel 1911 istituì un ambulatorio conducendo a Marineo le campagne anticoleriche, antivaiolose e antiscarlattinose. L’anno successivo, con delibera della giunta, iniziarono i lavori dell’edificio scolastico e le ricerche di nuove sorgenti idriche in contrada Giacalone, Scanzano, e Strasatto. Numerosi interventi furono messi in atto per l’assestamento delle strade e della rete fognaria.

Successivamente fu Consigliere della Provincia di Palermo. Nel 1934 venne nominato Commissario Prefettizio di Marineo e, sempre nello stesso anno Podestà. Con questa carica, che tenne fino al 1936, propose al governo centrale l’ampliamento della circoscrizione territoriale, nominò il direttore dei lavori per il completamento dell’edificio scolastico e diede il via ai lavori per la costruzione dell’acquedotto di Marineo. Il professore Arnone sposò prima la marinese Rosalia Pecoraro e, dopo la morte di costei, la palermitana Agata Rutelli. Da entrambe le donne non ebbe figli.

La sua bibliografia conta circa cento pubblicazioni di medicina. Una sua passione fu la musica. Il suo primo provvedimento da sindaco fu l’approvazione del regolamento per la banda musicale del Comune.
Morì il 23 giugno 1958, lasciando un testamento in cui disponeva l’istituzione a Marineo di una Fondazione a lui intestata per la formazione professionale dei giovani e la promozione culturale del paese.